17.7.06

PADRI SEPARATI - 2005

2005 (articolo che pubblicai sul giornale di un mio amico)

Ha fatto bene a travestirsi da Superman, il father inglese che si è aggrappato ai reali balconi inglesi ed è rimbalzato veloce sui nostri spaghetti al pomodoro delle venti e venti.
ha azzeccato il travestimento, quel povero dolore che altra via non trova per farsi strada se non quella di un fumetto che ha affamato di avventure un'intera generazione, che attendeva all'edicola l'uscita dei quadernoni della Marvel, ed ora attende ad un portone l'uscita di un figlio a week end alternati.
Bene ha fatto a mascherarsi da Superman, e chissà se è già passato per qualche seggiola non più lettino di un qualche psicologo, prete o barbiere che abbia almeno ascoltato la sua fatica di essere uomo e padre in abiti diversi.
il genitore che fino al sabato prima in pigiama si strofinava i suoi cuccioli nel risveglio o li accucciava sera dopo sera su un water per insegnare loro l'elementare funzione.....quell'uomo rimasto solo nell'appartamento di fortuna ancoro nuovo alle narici che fa?
Se ha voglia di impegnarsi, s'infila nella cabina delle domeniche pomeriggio e veste i panni del super eroe per andare a prendere i suoi figli. Ingoierà l'amaro per ridere con loro, ma all'inizio e se son piccoli è il dramma di un cuore a metà, che pensa, immagina, fantastica visioni non più alla portata dei suoi vettori sensoriali. Quel padre si dovrà dotare di forze speciali per vivere la paternità al di fuori dei quotidiani umori e per gestirla quasi all'essenza del mero dovere economico di mensili alimenti.
A fare di un uomo un padre, nel termine tradizionale, non bastano due week end al mese e qualche giorno qua e là, concordati amichevolmente nel migliore dei casi, subiti o negati legalmente in altri. Ed ecco, dalla magica cabina, comparire l'uomo che va oltre, il super eroe che trascende i limiti emotivi e ne affronta di più solidi, la maschera che assume sembianze e poteri ultraterreni per adeguarsi a schemi ed archetipi e crearne, a sua volta, di nuovi.
Il padre che rappresenterà il suo ruolo sebbene gli sia stato tolto il palcoscenico, il padre che reciterà a scena aperta e senza un copione attendibile se non quello del "ci sono", alla ricerca di una parte nuova, da testare sulla propria pelle, per mantenere un rapporto educativo e trasfusionale coi propri figli.
Sottinteso che per un simile padre super partes intendo quella bassa percentuale di genitori maschi veramente intenzionata ad agevolare il percorso del figlio nel passaggio separazione - affidamento.
Dopo il distacco fisico ed emotivo subentra la presa visione in differita degli avvenimenti relativi alla prole: la perdita del dentino tre giorni prima, la lite con l'amichetto la settimana scorsa. Tutto sa di riferito, è perso l'attimo dell'emozione da incanalare e guidare. Spesso la notizia è di seconda mano per cui riflettuto è il commento-consiglio del genitore part- time; così, filtrato dalla ragione che ha dovuto attendere giorni per esprimersi, il messaggio inviato è spesso scevro di emozioni istintive, l'abbraccio, la carezza, la cazziata, e il "parliamone" prende dunque il sopravvento. Cade a picco, in certi casi, l'intimità, e questi uomini si trovano ad interpretare una nuova figura, quella del padre quasi estraneo, quasi amico, quasi sfogo alla dea madre che tutto può delle loro vite.
Che dire poi del nostro Superman alle prese con nuove relazioni? come il vero super eroe anche il padre separato fa fatica a darsi in toto, non può consegnarsi ad un nuovo amore. Esistono tempi dedicati ai figli che vengono sottratti alla passione e checchè se ne dica il concetto di famiglia allargata è applicabile in presenza di determinate condizioni. Che ancora una volta includono la sperimentazione di modelli culturali e sociali, un contesto economico favorevole, notevoli forze morali ed emotive. ROBA DA SUPER EROE e in tanti declinano l'invito.
E se il divorzio riguarda, come nella maggioranza dei casi, famiglie a medio-basso reddito l'impatto di probabili nuove spese combinato agli alimenti versati fa si che il separato non disponga di notevoli risorse economiche per ricostruirsi un'esistenza. Ecco l'inventarsi strategie per fare fronte a budget limitati e ad esigenze raddoppiate, ecco i super-voli fra finanziamenti, mutui, fidi ardui come i grattacieli di new york da affrontare pugnaci, pur se in caduta libera.
Ma è normale tutto ciò? E' normale che un fantasioso qualcuno si arrampichi su un reale palazzo per poter svolgere il più naturale e il più logico dei suoi compiti? Possiamo aspettarci un Uomo Ragno, un altro convegno, un altro articolo come questo. Ma il dibattito sui nuovi padri riconduce ad una più ampia riflessione: quella suoi nuovi uomini e sulle nuove donne. Mi spaventa la totale aridità dei modelli economici, sociali e comportamentali che in cento anni hanno sconvolto il modus operandi dell'uomo sapiens, sempre più isolato, solo, staccato. La contingenza divorzio è solo una delle tante che supportano la rarefazione dei rapporti umani. Tanti singles affidatari, poche e difficili famiglie allargate, rapporti tesi e conflittuali. Ci sta tutto ormai, ma intanto stiamo costruendo un modello sentimentale sempre più scettico e individuale davanti a vittime che solo Superman può salvare, quei figli che vedono ed imparano dalle nostre comuni gesta.
Contribuiamo ad una formazione culturale sradicata da valori responsabili e siamo ormai alla mercè di una tecnologia che detterà le nostre esistenze. Superficialità nei rapporti affettivi abbinata a profondità di studi genetici, saranno Super eroi gli uomini del futuro? Feconderanno una selezionatissima provetta, questi nuovi semidei? E allora dove saranno finiti gli uomini e le donne che noi genitori eravamo tenuti a crescere?

1 commento:

DaN ha detto...

Un mio amico si trova nella situazione da te descritta. O meglio è all'inizio di quel cammino.
Ogni tanto se ne parla della condizione dei papà separati e penso che non sia per nulla facile. Daltronde io ho sempre pensato che, in linea di massima, è giusto affidare un figlio alla madre per nessun motivo in particolare, ma perchè penso che nei primi anni di vita la mamma è più importante. Cmq una risposta, la migliore mi sembra, è quella delle organizzazioni per l'affidamento congiunto affinchè i genitori continuino ad essere in due nonostante le difficoltà odierne.